Destinazione

Sabah

Lo stato malese nel nord del Borneo: il monte Kinabalu, gli oranghi di Sepilok, il fiume Kinabatangan e le isole di Semporna.

Il monte Kinabalu sopra le nuvole, con un fiume e la foresta in primo piano
Il monte Kinabalu, 4.095 metri, visto dalla valle.
Capoluogo
Kota Kinabalu
Abitanti
3,8 milioni
Aeroporto principale
Kota Kinabalu (BKI)
Periodo migliore
Da marzo a settembre

Il Sabah è lo stato più a nord-est della Malesia e occupa la punta settentrionale del Borneo. Ha 3,8 milioni di abitanti e una superficie di 73.620 chilometri quadrati, poco meno di un quarto dell’Italia. Il capoluogo è Kota Kinabalu. Qui si trovano il monte Kinabalu, la montagna più alta del paese, il centro degli oranghi di Sepilok, il fiume Kinabatangan e le isole di Semporna, tra cui Sipadan. I malesi lo chiamano anche “terra sotto il vento”, perché si trova appena a sud della fascia dei tifoni.

Dove si trova il Sabah

Il Sabah occupa il nord del Borneo, l’isola che la Malesia divide con l’Indonesia e il Brunei. A sud-ovest confina con il Sarawak, l’altro stato malese del Borneo, e a sud con la provincia indonesiana del Kalimantan Settentrionale. La costa ovest guarda il Mar Cinese Meridionale, quella nord-est il Mare di Sulu e quella sud-est il Mare di Celebes, verso le Filippine e l’Indonesia.

Mappa del Borneo con il Sabah evidenziato in blu, Kota Kinabalu, il monte Kinabalu, Kudat, Sandakan, Tawau e Semporna, il Sarawak, il Brunei e il Kalimantan indonesiano
Il Sabah, in blu, nel nord del Borneo. Nel riquadro la posizione rispetto alla penisola malese. Confini: geoBoundaries, © OpenStreetMap.

Per chi viaggia lo stato si divide in quattro zone, lontane tra loro diverse ore di strada:

  • la costa ovest, con Kota Kinabalu, le isole davanti alla città e il monte Kinabalu nell’interno;
  • la costa est, con Sandakan, Sepilok e il fiume Kinabatangan;
  • il sud-est, con Semporna, Tawau e le foreste di Danum Valley e Tabin;
  • il nord, con Kudat e la punta del Borneo.

Il Sabah fa parte del Borneo malese insieme al Sarawak e a Labuan.

Cosa vedere nel Sabah

In una settimana visiti bene una o due zone. Per vederle tutte servono almeno dieci giorni e qualche volo interno, perché le distanze sono lunghe e le strade attraversano montagne e piantagioni.

Kota Kinabalu e la costa ovest

Kota Kinabalu, che tutti chiamano KK, è la porta d’ingresso del Sabah. La domenica mattina Gaya Street si riempie di bancarelle, dalle 6 alle 13 circa, e sulla baia di Likas si alza la moschea della città, che accoglie fino a 12.000 fedeli. Davanti al porto il parco Tunku Abdul Rahman protegge cinque isole, Gaya, Sapi, Manukan, Mamutik e Sulug, che raggiungi in barca per la giornata.

Acqua limpida e scogli davanti a un isolotto verde nel parco Tunku Abdul Rahman
Il mare di Mamutik, una delle cinque isole del parco Tunku Abdul Rahman davanti a Kota Kinabalu.

Più lontano, a circa 45 minuti di barca da Kota Belud, c’è l’isola di Mantanani. A sud della città Sabah Parks gestisce il parco di Pulau Tiga, tre isole davanti a Kuala Penyu con i bagni di fango, e a 25 minuti dal centro il villaggio culturale di Mari Mari mostra le case e le tradizioni di cinque popoli del Sabah.

Il monte Kinabalu

Il parco del Kinabalu si trova a circa 92 chilometri da Kota Kinabalu ed è patrimonio UNESCO dal 2000. La vetta, Low’s Peak, arriva a 4.095 metri. Per entrare nel parco uno straniero adulto paga una tassa di conservazione di RM 50. La salita in vetta richiede in più un permesso e una guida, e conviene prenotare con mesi di anticipo.

Sandakan, Sepilok e il fiume Kinabatangan

Sandakan è il punto di partenza per la fauna della costa est. A Sepilok il centro di riabilitazione accoglie gli oranghi orfani e accanto c’è il centro di conservazione dell’orso malese. A Labuk Bay, dentro una piantagione di palma da olio, i ranger danno da mangiare alle nasiche quattro volte al giorno.

Il Kinabatangan è il fiume più lungo del Sabah, con 560 chilometri. Lungo il corso basso il Wildlife Sanctuary protegge 26.103 ettari di foresta, dove dalla barca vedi oranghi, nasiche e a volte gli elefanti pigmei del Borneo. Ne restano circa mille, e dal 2024 l’IUCN li considera in pericolo. A 40 chilometri da Sandakan il parco delle isole delle tartarughe ospita le tartarughe verdi e le embricate che vengono a deporre le uova sulla spiaggia di Selingan.

Ponte sospeso con rete verde sopra un fiume nella foresta pluviale
Un ponte sospeso nella foresta pluviale del Borneo.

Semporna, Mabul e Sipadan

Semporna è la base per le isole del sud-est. Il parco marino di Tun Sakaran, istituito nel 2004, è il più grande del Sabah e comprende otto isole, tra cui Bohey Dulang, dove un sentiero sale fino a un belvedere sulla laguna. Da Semporna partono anche le barche per Mabul, Kapalai e Mataking, con i resort su palafitte, e per Sipadan, dove si immerge solo chi ha un permesso giornaliero.

Pontile di legno che porta a bungalow su palafitte sul mare turchese di Mabul
Bungalow su palafitte a Mabul, una delle isole che si raggiungono da Semporna.

Nell’interno, verso Lahad Datu, Danum Valley protegge 438 chilometri quadrati di foresta primaria di pianura, e la riserva di Tabin ospita elefanti pigmei e oranghi.

Kudat e la punta del Borneo

Nel nord la penisola di Kudat finisce a Tanjung Simpang Mengayau, la punta più settentrionale del Borneo. Lungo la costa ci sono spiagge poco frequentate e villaggi dei rungus, un gruppo dei kadazan-dusun.

Popoli e culture

Nel Sabah vivono molti gruppi etnici diversi. Secondo il censimento del 2020 i più numerosi tra i bumiputera sono i kadazan-dusun (698.300 persone), i bajau (592.400) e i murut (112.900). Molti bajau laut, i “nomadi del mare”, vivono ancora su barche e palafitte nella zona di Semporna.

Due bambini bajau laut su una barca di legno davanti alle palafitte
Bambini bajau laut, il popolo che vive sul mare nella costa orientale del Sabah.

La festa più sentita è il Kaamatan, la festa del raccolto dei kadazan-dusun, che nel 2027 cade il 30 e 31 maggio. Il 69,6% degli abitanti è musulmano e il 24,7% cristiano, come trovi nella pagina sulle religioni della Malesia. Oltre al malese molti parlano kadazandusun o bajau, e l’inglese è diffuso. Ne parliamo nella pagina sulle lingue.

Come arrivare e come muoversi

L’aeroporto principale è Kota Kinabalu (BKI), collegato con Kuala Lumpur e con voli diretti da Singapore, Hong Kong, Seul e altre città asiatiche. Gli altri scali sono Sandakan (SDK), Tawau (TWU) e Lahad Datu (LDU), a cui si aggiunge la pista di Kudat. Da Kota Kinabalu un volo AirAsia arriva a Sandakan in circa 45 minuti e a Tawau in 50. Dal 1° gennaio 2026 i voli regionali prima operati da MASwings sono passati ad AirBorneo.

All’arrivo dalla penisola ripassi dal controllo passaporti, perché il Sabah gestisce in autonomia l’ingresso nel suo territorio: i dettagli sono nella pagina documenti e visto.

In autobus da Kota Kinabalu a Sandakan servono dalle 6 alle 8 ore, mentre tra Tawau e Semporna bastano un’ora e mezza o due. Il Sabah ha anche l’unica ferrovia del Borneo, che collega Kota Kinabalu (stazione di Sembulan) con Tenom, nell’interno.

Quando andare

Il periodo migliore va da marzo a settembre. Sulla costa ovest i mesi più asciutti sono febbraio e marzo, mentre sulla costa est il monsone porta le piogge più forti tra dicembre e febbraio. La zona di Tawau e Semporna è la più asciutta dello stato. Trovi il calendario zona per zona e la pioggia mese per mese nella guida su quando andare.

Sicurezza sulla costa orientale

Quasi tutto il Sabah si visita senza problemi particolari. Sulla costa orientale, tra Kudat e Tawau, le forze di sicurezza malesi presidiano dal 2013 la Eastern Sabah Security Zone (ESSZONE), e nelle acque di Sandakan, Kinabatangan, Beluran, Lahad Datu, Kunak e Semporna vige un coprifuoco in mare dalle 18 alle 6. La Farnesina sconsiglia le uscite in mare per conto proprio e i soggiorni sulle isole senza presidio di sicurezza: prima di partire leggi la scheda di Viaggiare Sicuri.

Domande frequenti

Dove si trova il Sabah?

Nel nord del Borneo. È uno dei due stati della Malesia sull’isola, insieme al Sarawak, e confina con il Kalimantan indonesiano.

Qual è la capitale del Sabah?

Kota Kinabalu, sulla costa ovest. Ha l’aeroporto principale dello stato ed è il punto di partenza per il Kinabalu e il parco Tunku Abdul Rahman.

Cosa vedere nel Sabah in una settimana?

Kota Kinabalu e le sue isole, il parco del Kinabalu e poi Sepilok e il fiume Kinabatangan, con un volo interno per Sandakan. Se preferisci il mare, sostituisci la costa est con Semporna e Mabul.

Il Sabah è sicuro per i turisti?

Sì, nella maggior parte dello stato. Sulla costa orientale vale una zona di sicurezza con coprifuoco notturno in mare, e la Farnesina chiede di non uscire in barca per conto proprio.

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