L’Islam è la religione ufficiale della Malesia e, secondo il censimento del 2020, la professa il 63,5% della popolazione. Seguono il buddhismo con il 18,7%, il cristianesimo con il 9,1% e l’induismo con il 6,1%. La Costituzione garantisce a tutti la libertà di culto, e in molte città trovi moschee, templi cinesi, templi indù e chiese a poche centinaia di metri l’una dall’altra. Le regole religiose più severe, come quelle dei tribunali islamici, valgono solo per i musulmani.
In breve
- Religione della Federazione: Islam sunnita. Le altre religioni si praticano liberamente.
- Censimento 2020: musulmani 63,5%, buddhisti 18,7%, cristiani 9,1%, induisti 6,1%, altre religioni 0,9%, nessuna o non dichiarata 1,8%.
- Per legge ogni malese di etnia è musulmano. La maggior parte dei cinesi è buddhista, la maggior parte degli indiani induista.
- Il Sarawak è l’unico stato a maggioranza cristiana (50,1%). In Terengganu e Kelantan i musulmani superano il 95%.
- Nelle moschee entri con braccia, gambe e capo coperti e senza scarpe. Molte moschee prestano gratis le tuniche ai visitatori.
- In Kedah, Kelantan e Terengganu il fine settimana è venerdì e sabato.
Le religioni in Malesia in numeri
Il Dipartimento di statistica (DOSM) raccoglie i dati sulla religione solo con il censimento, che si fa ogni dieci anni. L’ultimo, del 2020, ha contato 32,4 milioni di residenti, compresi gli stranieri.
| Religione | Fedeli nel 2020 | Quota 2020 | Quota 2010 |
|---|---|---|---|
| Islam | 20.610.060 | 63,5% | 61,3% |
| Buddhismo | 6.066.784 | 18,7% | 19,8% |
| Cristianesimo | 2.941.049 | 9,1% | 9,2% |
| Induismo | 1.969.471 | 6,1% | 6,3% |
| Altre religioni | 285.152 | 0,9% | n.d. |
| Nessuna religione o non dichiarata | 574.869 | 1,8% | n.d. |
Nella voce “altre religioni” il DOSM mette insieme sikhismo, taoismo, confucianesimo, fede bahá’í, religioni tradizionali cinesi, animismo e culti tribali. Molti cinesi frequentano templi in cui convivono Buddha, divinità taoiste e culto degli antenati, e al censimento si dichiarano buddhisti: il taoismo pesa quindi più di quanto dicano i numeri.
Le differenze tra gli stati
La tabella mostra gli stati più lontani dalla media, con quote calcolate sui dati del censimento 2020.
| Stato | Musulmani | Cristiani | Buddhisti | Induisti |
|---|---|---|---|---|
| Terengganu | 97,3% | 0,3% | 2,0% | 0,2% |
| Kelantan | 95,5% | 0,4% | 2,8% | 0,2% |
| Sabah | 69,6% | 24,7% | 5,1% | 0,1% |
| Penang | 45,5% | 4,3% | 37,6% | 8,4% |
| Sarawak | 34,2% | 50,1% | 12,8% | 0,1% |
Il Selangor, lo stato più popoloso, ha il numero più alto in assoluto di musulmani, buddhisti e induisti. A Penang nessuna religione raggiunge la maggioranza.
Religione e gruppi etnici
In Malesia religione ed etnia vanno spesso insieme. L’articolo 160 della Costituzione definisce “malese” chi professa l’Islam, parla abitualmente il malese e segue i costumi malesi. Per la legge un malese di etnia è quindi musulmano.
Per gli altri gruppi i dati più recenti sono quelli del censimento 2010, perché il rapporto del 2020 non incrocia religione ed etnia. Nel 2010 l’83,6% dei malesiani di origine cinese si dichiarava buddhista, l’11,1% cristiano e il 3,4% taoista. Tra i popoli indigeni del Borneo e della penisola diversi dai malesi, il 46,5% era cristiano e il 40,4% musulmano. La maggior parte dei malesiani di origine indiana è induista, con minoranze musulmane, cristiane e sikh.
Sulla composizione etnica della popolazione e sulle lingue di ogni comunità trovi i dati aggiornati al 2026 nella nostra pagina sulle lingue della Malesia.
Cosa dice la Costituzione
L’articolo 3 della Costituzione federale stabilisce che l’Islam è la religione della Federazione e che le altre religioni si possono praticare in pace e armonia in ogni parte del paese. L’articolo 11 garantisce a ogni persona il diritto di professare e praticare la propria religione e di diffonderla. Gli stati possono però vietare la propaganda di altre religioni tra i musulmani, e quasi tutti l’hanno fatto.
Il capo dell’Islam in ognuno dei nove stati con un sovrano è il sultano o il raja. Nei territori federali di Kuala Lumpur, Putrajaya e Labuan e negli stati senza sovrano (Malacca, Penang, Sabah e Sarawak) questo ruolo spetta al re, lo Yang di-Pertuan Agong. Dal 31 gennaio 2024 il re è Sultan Ibrahim di Johor, 17° sovrano della Malesia, eletto per cinque anni.
La Costituzione del Sarawak non indica una religione di stato. Il Sabah invece ha reso l’Islam religione dello stato con una modifica del 1973.
I tribunali islamici
La Malesia ha due sistemi giudiziari. I tribunali civili giudicano tutti, i tribunali della Sharia (Mahkamah Syariah) solo i musulmani, per materie come matrimonio, divorzio, eredità e reati religiosi. Ogni stato ha le proprie leggi islamiche, quindi le regole cambiano da uno stato all’altro.
Il confine tra i due sistemi è tema di discussione politica. Nel febbraio 2024 la Corte federale ha annullato 16 norme penali islamiche del Kelantan, giudicandole fuori dalle competenze dello stato, e nel luglio 2026 il governo del Kelantan ha annunciato che le ripresenterà. Nell’agosto 2026 il Selangor ha inserito i tribunali della Sharia nella propria Costituzione statale. Per un turista non musulmano queste norme non hanno effetti diretti.
L’Islam in Malesia
I musulmani malesiani sono quasi tutti sunniti e seguono la scuola giuridica shafiita, la stessa di Indonesia e Brunei. La testimonianza più antica dell’Islam nella penisola è la Batu Bersurat di Terengganu, una pietra incisa in caratteri jawi con dieci norme della legge islamica, datata al 1303 o al 1387 secondo le diverse letture. L’UNESCO l’ha inserita nel 2009 nel registro Memoria del mondo, e oggi la vedi al Museo statale di Terengganu.
La religione si è diffusa soprattutto dal XV secolo, quando i sovrani del sultanato di Malacca si convertirono e il porto divenne un centro di commercio con i mercanti arabi, persiani e indiani. Prima dell’Islam la penisola era indù e buddhista. Nella valle del Bujang, in Kedah, gli archeologi hanno trovato i resti di oltre 50 templi, e il sito di Sungai Batu risale al VI secolo a.C.
L’Islam si nota nella vita di tutti i giorni. Cinque volte al giorno senti l’azan, la chiamata alla preghiera, e il venerdì a mezzogiorno molti uffici e negozi chiudono per la preghiera collettiva. Per questo in Kedah, Kelantan e Terengganu il fine settimana è venerdì e sabato. Il Johor è tornato al sabato e domenica dal 1° gennaio 2025. Per quanto riguarda il cibo, l’ente federale JAKIM rilascia la certificazione halal, e nei ristoranti con il logo halal non trovi carne di maiale né alcol.
Il Ramadan
Durante il Ramadan i musulmani digiunano dall’alba al tramonto. Il digiuno è obbligatorio solo per loro: ristoranti cinesi e indiani, catene internazionali e hotel restano aperti, e un turista può mangiare e bere senza problemi. Mangiare in pubblico davanti a chi digiuna resta poco cortese, soprattutto nei paesi della costa orientale. Al tramonto si aprono i bazaar Ramadan, mercati di cibo da strada, e la festa di fine digiuno, Hari Raya Aidilfitri, è la festa più sentita dell’anno. Nel 2027 il Ramadan dovrebbe iniziare l’8 febbraio e Hari Raya cadere il 10 e 11 marzo.
Buddhismo, taoismo e religioni cinesi
La maggior parte dei buddhisti malesiani è di origine cinese e segue il buddhismo Mahayana, spesso unito al culto degli antenati, alle divinità taoiste e agli insegnamenti confuciani. Esistono anche comunità Theravada di origine thailandese, birmana e singalese. Alcuni dei templi più visitati:
- Kek Lok Si, sulla collina di Air Itam a Penang, costruito tra il 1890 e il 1905. È considerato il complesso buddhista più grande del paese e ha una statua in bronzo di Guan Yin alta 30,2 metri.
- Cheng Hoon Teng a Malacca, fondato nel 1645: è il più antico tempio cinese ancora in uso in Malesia.
- Thean Hou a Kuala Lumpur, tempio della comunità hainanese aperto nel 1989, dedicato alla dea del mare Mazu.
La festa buddhista principale è il Wesak, che ricorda nascita, illuminazione e morte del Buddha ed è festa nazionale. Il Capodanno cinese non è una festa religiosa, ma ogni anno porta folle nei templi.
L’induismo
Quasi tutti gli induisti malesiani discendono dai lavoratori tamil arrivati dall’India meridionale durante il dominio britannico, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, per le piantagioni di gomma e le ferrovie. Il tempio di Sri Mahamariamman a Kuala Lumpur, fondato nel 1873, è il più antico della città.
Il luogo più famoso sono le Batu Caves, grotte calcaree a nord di Kuala Lumpur, con la statua dorata del dio Murugan alta 42,7 metri. Qui si svolge il pellegrinaggio di Thaipusam, tra gennaio e febbraio: i devoti salgono i 272 gradini portando offerte e i kavadi, strutture decorate, a volte fissate al corpo con ganci. Nel 2027 Thaipusam cade il 22 gennaio ed è festivo a Kuala Lumpur, Putrajaya, Selangor, Penang, Perak, Johor e Negeri Sembilan. Deepavali, la festa delle luci, è festa nazionale in tutto il paese tranne il Sarawak.
Il cristianesimo
I primi cristiani arrivarono con i portoghesi, che conquistarono Malacca nel 1511. Gli olandesi costruirono la Christ Church di Malacca tra il 1741 e il 1753, la più antica chiesa protestante ancora in uso nel paese, e i britannici la St. George’s Church di Penang nel 1818.
Oggi la maggior parte dei cristiani vive nel Borneo malese. Molti popoli del Sabah e del Sarawak, come iban, bidayuh e kadazandusun, si sono convertiti nel Novecento grazie alle missioni cattoliche, anglicane e protestanti. Natale è festa nazionale, il Venerdì santo è festivo solo in Sabah e Sarawak e la vigilia di Natale solo in Sabah.
Altre fedi e religioni tradizionali
La comunità sikh, di origine punjabi, ha i suoi gurdwara in quasi tutte le città della penisola. Nel Borneo e tra gli Orang Asli della penisola sopravvivono credenze animiste legate agli spiriti della natura e al ciclo del riso, spesso mescolate con il cristianesimo. Due feste del raccolto nate da queste tradizioni sono festive per legge: il Gawai Dayak in Sarawak, il 1° e 2 giugno, e il Kaamatan in Sabah e Labuan, il 30 e 31 maggio.
La strada dell’armonia a Penang
A George Town, nel centro storico patrimonio UNESCO, Jalan Masjid Kapitan Keling (l’antica Pitt Street) è chiamata la strada dell’armonia. Percorrendola trovi la St. George’s Church, il tempio cinese della dea della misericordia Kuan Yin, il tempio indù di Sri Mahamariamman e la moschea di Kapitan Keling, le cui origini risalgono al 1801. Sono tutti visitabili a piedi in mezz’ora.
Come visitare moschee e templi
Moschee
Molte moschee accolgono i visitatori non musulmani fuori dagli orari di preghiera. Le regole indicate dalla Farnesina sono semplici: pantaloni o gonne lunghe, braccia e capo coperti, scarpe tolte prima di entrare. Il governo britannico aggiunge che senza spalle e ginocchia coperte puoi essere respinto all’ingresso.
- Masjid Negara a Kuala Lumpur, la moschea nazionale aperta nel 1965: ingresso gratuito e tuniche in prestito. Ai non musulmani resta chiusa durante le preghiere di mezzogiorno e del pomeriggio, e il venerdì per gran parte della giornata.
- Masjid Putra a Putrajaya, in granito rosa, completata nel 1999: ingresso gratuito, tuniche al banco dei visitatori.
- Moschea di Kota Kinabalu, in Sabah: secondo l’ente del turismo del Sabah costa 5 ringgit, serve registrarsi e il venerdì è chiusa ai visitatori.
- Masjid Kristal a Kuala Terengganu, in acciaio e vetro, aperta nel 2008 sull’isola di Wan Man.
- Masjid Ubudiah a Kuala Kangsar, in Perak, completata nel 1917 e patrimonio nazionale.
Gli orari cambiano spesso, soprattutto durante il Ramadan. Controllali sul posto o sul sito della moschea il giorno stesso.
Templi cinesi e indù
Nei templi indù togli le scarpe all’ingresso, e lo stesso vale nelle sale di preghiera di molti templi cinesi. Alle Batu Caves spalle e ginocchia devono essere coperte: chi indossa shorts può noleggiare o prendere in prestito un sarong all’ingresso. Prima di fotografare persone che pregano o una cerimonia, chiedi il permesso.
Le regole che riguardano i turisti
Le leggi islamiche sul comportamento, come quelle sul digiuno o sulla convivenza tra persone non sposate, valgono solo per i musulmani. Un turista non musulmano deve invece rispettare due norme che riguardano tutti:
- La propaganda religiosa verso i musulmani, per esempio distribuire volantini o libri religiosi, è illegale. La Farnesina avverte che può portare all’arresto.
- I rapporti omosessuali sono reato per il codice penale, e nei confronti dei musulmani anche per le leggi islamiche degli stati.
L’alcol si trova facilmente a Kuala Lumpur, Penang, Malacca, Langkawi e nel Borneo, nei ristoranti non halal, nei bar e nei supermercati. In Kelantan la vendita è limitata ai locali gestiti da non musulmani, e in Terengganu è difficile trovarlo fuori dai locali cinesi. La Farnesina consiglia di evitare i luoghi molto affollati, soprattutto il venerdì e durante le feste religiose.
Feste religiose e giorni festivi
Le feste islamiche seguono il calendario lunare e si spostano di circa undici giorni ogni anno. Il governo pubblica le date in anticipo, ma quelle legate alla luna possono cambiare di un giorno dopo l’avvistamento ufficiale. La tabella riporta le prossime feste nazionali e statali di origine religiosa, dal calendario ufficiale per il 2027.
| Festa | Religione | Data | Dove è festiva |
|---|---|---|---|
| Deepavali | Induismo | 8 novembre 2026 | Tutto il paese tranne il Sarawak |
| Natale | Cristianesimo | 25 dicembre 2026 | Tutto il paese |
| Thaipusam | Induismo | 22 gennaio 2027 | Kuala Lumpur, Putrajaya, Selangor, Penang, Perak, Johor, Negeri Sembilan |
| Capodanno cinese | Tradizione cinese | 6 e 7 febbraio 2027 | Tutto il paese |
| Inizio del Ramadan | Islam | 8 febbraio 2027 | Johor e Kedah |
| Hari Raya Aidilfitri | Islam | 10 e 11 marzo 2027 | Tutto il paese |
| Venerdì santo | Cristianesimo | 26 marzo 2027 | Sabah e Sarawak |
| Hari Raya Aidiladha | Islam | 17 maggio 2027 | Tutto il paese, il 18 in quattro stati |
| Wesak | Buddhismo | 20 maggio 2027 | Tutto il paese |
| Kaamatan | Tradizione kadazandusun | 30 e 31 maggio 2027 | Sabah e Labuan |
| Gawai Dayak | Tradizione dayak | 1 e 2 giugno 2027 | Sarawak |
| Awal Muharram (Capodanno islamico) | Islam | 6 giugno 2027 | Tutto il paese |
| Maulidur Rasul (nascita del Profeta) | Islam | 15 agosto 2027 | Tutto il paese |
| Deepavali | Induismo | 28 ottobre 2027 | Tutto il paese tranne il Sarawak |
Durante Hari Raya Aidilfitri e il Capodanno cinese milioni di malesiani tornano nei paesi d’origine: autobus, treni e voli interni si riempiono settimane prima e le autostrade si bloccano. Se viaggi in quei giorni prenota con largo anticipo.
Domande frequenti
Qual è la religione principale della Malesia?
L’Islam, religione ufficiale della Federazione, professato dal 63,5% della popolazione secondo il censimento 2020. Seguono buddhismo, cristianesimo e induismo.
La Malesia è un paese islamico?
L’Islam è la religione di stato, ma la Costituzione garantisce la libertà di culto e circa un terzo della popolazione segue altre religioni. Le leggi islamiche valgono solo per i musulmani.
Quanti cristiani ci sono in Malesia?
Circa 2,9 milioni nel 2020, pari al 9,1% della popolazione. Vivono soprattutto in Sarawak, dove sono la maggioranza, e in Sabah.
I turisti devono rispettare il Ramadan?
No, il digiuno riguarda solo i musulmani. Ristoranti e hotel restano aperti. È gentile evitare di mangiare e bere in modo vistoso davanti a chi digiuna.
Un turista può entrare in una moschea?
Sì, in molte moschee, fuori dagli orari di preghiera. Servono abiti lunghi, braccia coperte, capo coperto per le donne e piedi scalzi. Le moschee più visitate prestano le tuniche gratis.
In Malesia si può bere alcol?
Sì, nei ristoranti non halal, nei bar e nei supermercati delle città e delle zone turistiche. In Kelantan e Terengganu è molto più difficile da trovare.
Fonti
- Department of Statistics Malaysia, Key Findings Population and Housing Census of Malaysia 2020
- City Population, religione per stato, dati del censimento 2020
- Costituzione federale della Malesia, testo in inglese (articoli 3, 11, 121 e 160)
- Farnesina, scheda Malesia di Viaggiare Sicuri
- Governo del Regno Unito, Malaysia travel advice (aggiornata al 19 marzo 2026)
- Federation of Malaysian Manufacturers, calendario ufficiale dei giorni festivi 2027
- The Star, nuovo fine settimana del Johor (7 ottobre 2024)
- Free Malaysia Today, sentenza della Corte federale sul Kelantan (9 febbraio 2024)
- UNESCO, Batu Bersurat di Terengganu
- Sabah Tourism, moschea di Kota Kinabalu
